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Stiamo inviando gli attestati di partecipazione al convegno...abbiate pazienza!

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UN GRANDE EVENTO IN TUTTA ITALIA E' PREVISTO PER OTTOBRE... A BREVE I DETTAGLI!

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Dopo il convegno

Cari amici, scusate se siamo stati assenti dopo il convegno, ma era d'uopo una pausa per meditare sulla giornata, intensa ed eccezionale, e per tornare alle occupazioni quotidiane delle nostre rispettive associazioni, dopo il grande impegno nell'organizzazione del convegno.

Il convegno è stato importantissimo, ma... LEGGI TUTTO

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Lettera aperta dal movimento "Consequenze"   LEGGI

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A breve sulla sezione video, i contributi delle associazioni partecipanti al convegno dell'8 maggio 2010

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I° CONVEGNO FNTS

Si è tenuto sabato 8 maggio 2010 al Teatro Golden di Roma,  il Primo convegno nazionale di Teatro Sociale. Per la prima volta in Italia, è stata presentata la Federazione Nazionale di Teatro Sociale. Il convegno, ha messo a confronto esperienze, opinioni e metodologie di operatori di Teatro Sociale (attori, registi, artisti) che si sono confrontati col mondo della cultura e delle Istituzioni. Leggi il programma.

  Benvenuti





















« Se sapete che il vostro strumento siete voi stessi, conoscete anzitutto il vostro strumento, consapevoli che è lo stesso strumento che danza, che canta, che inventa parole e crea sentimenti. Ma curatelo come l'atleta, come l'acrobata, come il cantante; assistetelo con tutta la vostra anima, nutritelo di cibo parcamente, ma senza misura corroboratelo di forza, di agilità, di rapidità, di canto, di danza, di poesia e di poesia e di poesia. Diverrete poesia aitante, metamorfosi perenne dell'io inesauribile, soffio di forme, determinati e imponderabili, di tutto investiti, capaci di assumere e di dimettere passioni, violenze, affezioni, restandone arricchiti e purificati… tesi alla rivelazione di quel che l'uomo è: angelo della parola, acrobata dello spirito, danzatore della psiche, messaggero di Dio e nunzio a se stesso e all'universo di un se stesso migliore. »
(Orazio Costa)

Nasce la Federazione Italiana di Teatro Sociale, con un duplice obiettivo: da una parte, cercare il confronto tra le centinaia di operatori che in questi ultimi decenni, a livello nazionale e internazionale, hanno lavorato con il “disagio”, nelle sue poliedriche forme, utilizzando l’arte e in particolare il teatro e l’animazione teatrale.
Crediamo sia giunto il momento di mettere in campo tutte le esperienze, non buttare via i risultati ottenuti ma valorizzarli, chiedere il rispetto delle Istituzioni e un riconoscimento ufficiale della professione, trovare i fondi necessari per costruire progetti duraturi e non effimeri, costituire un albo nazionale di professionisti adeguatamente formati ed esperti.

Dall’altra parte, la Federazione si pone l’ambizioso ma necessario progetto di definire la professione dell’operatore di teatro sociale, di distinguerla da chi usa il termine “teatroterapia” in maniera indiscriminata, dai professionisti che fanno“psicodramma” provenendo da settori diversi (e dunque andando in direzioni diverse) dal teatro, dalla“drammaterapia” e tutti i neologismi surrogati che troppo spesso vogliono dare una forma a ciò che forma non può avere per definizione.
Noi facciamo teatro perché veniamo dal teatro, e questo è quanto.
Lavoriamo con quello che torna dalle nostre proposte, a prescindere dai soggetti.
Che poi il teatro faccia bene, è un altro discorso, che lasciamo, appunto, ai terapeuti…


« If you are aware that you are your own instrument, first of all know this instrument, conscious of it is the same instrument that dances, sings, invents words and creates feelings. But take care of it like an athlete, an acrobat, a singer; take care of it with all your soul, feed it of frugal food, but without mesure corroborate it with strenght, agility, rapidity, singing, dancing, poetry, poetry and poetry. You will turn into robust poetry, unending metamorphosis of the inexhaustible ego, blow of determined and imponderable shapes, charged with everything, capables of taking and dismissing passions, violences, feelings, remaining enriched and purified… intent on the disclosure of that man that he is in himself: angel of the word, acrobat of spirit, dancer of the psyche, God’s messenger and nuncio for himself and for the Universe of a better himself. »
(Orazio Costa)

It is borned the National Federation of Social Theatre, with a double goal. First of all we have the intent to look for a possible experiences exhange beetween hundreds of workers that, in the last decades, on a National and International level, have worked with ‘the discomfort’ in all his various expressions, using art in general and teathrical animation in particular.
We believe that this is the right moment to deploy every experience, without throwing away the results reached in this field but increasing the value of them, asking for the respect from State Institutions and for an official acknowledgement of our professional figure; working to find out the necessary funds to construct long-lasting and not only short-lived projects and to establish an official national register of the social theatre workers, adequately trained and expert.On the other side the Federation has the ambitious, but necessary, project of defining the professional role of the social theatre worker, differentiating this worker from ones that using in an undiscriminated way the term “theatre-therapy”, and from the professionals that work with “psychodrama” , that come from sectors different from theatre (and then go in a different direction); also to distinguish social theatre from “dramatherapy” and from all neologism, substitutes that too often want shaping something that can’t have a shape for its nature.
We do theatre because we become frome theatre and this is all.
We work with all things that come back from our proposals, apart from users.
That theatre is good for … is another subject, that we let discuss to the therapists.


« Si sabeis que vostros sois vuestro mismo instrumento, teneis que conocer vuestro instrumento, conscientes que es lo mismo istrumento que baila, canta, inventa palabras y crea sentimientos. Pero cuidadlo como el atleta, como el acróbata, como el cantante; ayudadlo con toda vuestra alma, nutridlo con poca comida, y desmesuradamente corroboradlo con fuerza, agilidad, rapidez, canto, danza, y poesía y poesía y poesía. Os convertiréis en poesía robusta, metamorfosis constante del ego inagotable, aliento de formas, determinados e imponderables, de todo encargados, capazes de aceptar y renunciar a pasiones, violencias, afectos, permanecendonos enriquecidos y purificados… estirados hacia la revelación de lo que el hombre es en sí mismo: un angel de la palabra, acrobata del espíritu, bailarín de la psique, mensajero de Dios y nuncio para sí mismo y para el universo de un sí mismo mejor. »
(Orazio Costa)

Ha nacido la Federation Nacional Italiana de Teatro Social, con dos objetivos. El primer objetivo es lo de favorecer el confronto entre las multitudes de trabajadores, que en los ultimos decenios han trabajado en Italia y en el resto del mundo con “la incomodidad” (contexto sociál, psquiátrico, en la carcel, adicción a las drogas, etcétera) utilizando el medio del arte, en particular del teatro y de la dramatización. Queremos poner en campo ahora todas las experiencias diferentes, para no echar los resultados obtenidos sino valorizarlos, pedir respecto desde los órganos de gobierno y un reconocimiento oficial de la profesión, buscar capitales bastantes para realizar projectos que sean perdurables y no efímeros, constituir un colegio nacional official de especialistas en teatro social, que tengan una adecuada formación profesional y sean suficientemente expertos. Segundo objetivo de la Federación, ambicioso pero necesario, es lo de definir la profesión de los trabajadores de teatro socíal, para diferenziarla de los que utilizan el término “teatro terapia” de una manera indiferenciada, tambien de los que hacen “psicodrama” procediendo desde sectores diferentes del teatro (y por eso van hacia directiones diferentes), y de la “drama terapia” co su neologismos sucedáneos que a menudo quieren ahormar a lo que no puede tomar forma por su misma naturaleza. Nosotros hacemos teatro porque procedemos desde el teatro y esto es bastante. Trabajamos con lo que vuelve de nuestras propuestas, prescindiendo de los sujetos... El hecho que el teatro produzca resultados positivos es otro discurso que creemos correcto dejar a los terapeutas.

traduzioni di Roberta Guerrera

FEDERAZIONE NAZIONALE TEATRO SOCIALE - Via Gustavo Bianchi, 12/a- 00153 Roma - e-mail: info@federazioneteatrosociale.it